Categoria: corporate

  • Tesisquare, sostenibilità e tracciabilità delle supply chain al centro di “Sustain the future”

    Tesisquare, sostenibilità e tracciabilità delle supply chain al centro di “Sustain the future”

    La sostenibilità  e le normative Esg, sempre più stringenti e pervasive nel panorama aziendale, stanno ridefinendo i paradigmi dei modelli di supply chain. In un contesto in cui molte norme sono già  state introdotte, e molte altre sono in fase di revisione e approvazione soprattutto a livello di Comunità Europa, è necessario adottare strategie proattive per adattarsi ai cambiamenti e alle esigenze del mercato. Il tema è particolarmente sentito per il mondo del lusso e della moda che vivono di catene di fornitura complesse e ramificate a livello globale ed è stato discusso nel convegno “Sustain the future. Sustainability and Traceability in Fashion & Luxury”, promosso da Tesisquare dello scorso 14 marzo. Di fronte ad una platea di professionisti, si sono alternati gli interventi di Emilio Cogliati, Principal director-fashion & Luxury industry Accenture, Camillo Zana, Founder Normatec, Gianluca Giaccardi, Chief Product Officer Tesisquare e Alberto Proverbio, Senior Advisor Tesisquare, Margherita Pero, Full Professor of Operations and Supply Chain Management del Politecnico Milano mentre la tavola reotonda ha visto la presenza di brand internazionali come Bulgari Profumi, Tod’s e Prada Group che hanno raccontato le loro case history.

    La sfida, non solo per il settore fashion ma per tutte le aziende, sarà  quella di gestire in modo sempre più trasparente e dettagliato, una mole di dati che si renderanno necessari ai fini della rendicontazione, della trasparenza lungo tutta la supply chain e del passaporto digitale che seguirà l’intero ciclo di vita dei prodotti.
    Secondo Alberto Proverbio, la necessità  di tracciabilità  si estende lungo l’intera filiera, dal processo di sourcing e selezione dei fornitori fino al post vendita. In questo contesto è fondamentale, sottolinea Proverbio, non solo conoscere i propri fornitori diretti, ma anche i fornitori dei fornitori, per garantire una catena di approvvigionamento trasparente e responsabile.

    Nei processi produttivi, la normativa Esg richiede un collegamento diretto tra i lotti di materie prime e i prodotti finiti, garantendo la tracciabilità  e la conformità  agli standard ambientali e sociali. Anche nei processi di post vendita, le normative puntano all’allungamento del ciclo di vita dei prodotti e alla gestione sostenibile dei rifiuti, promuovendo un approccio circolare all’economia. Tracciabilità  e passaporto digitale offrono benefici tangibili alle aziende, riducendo il rischio operativo e proteggendo e valorizzando il brand. Inoltre, le aziende che adottano pratiche sostenibili possono godere di un vantaggio competitivo, attrarre i consumatori attenti all’ambiente e creare valore a lungo termine per gli stakeholder.

    Oltre al passaporto digitale, altre normative come la due diligence, già  adottata introdotta in Germania – la Lieferkettensorgfaltspflichtengesetz è stata approvata a giugno 2022 ed è entrata in vigore il primo gennaio 2023 per le aziende tedesche con almeno 3.000 dipendenti – e destinata a essere adottata a livello europeo, impongono una maggiore responsabilità  sulla catena di fornitura. Questo approccio multilivello richiede che le aziende stabiliscano criteri e logiche per valutare e monitorare l’approvvigionamento delle materie prime, garantendo la conformità  agli standard Esg. L’impatto delle tematiche della sostenibilità  e delle normative Esg sui modelli di supply chain è dunque innegabile e in continua evoluzione. Le aziende devono adottare un approccio olistico e proattivo, investendo in tecnologie digitali e collaborando con l’intero ecosistema per garantire una catena di approvvigionamento trasparente e responsabile. Solo così potranno cogliere le opportunità  di crescita e creare valore a lungo termine per tutti gli stakeholder coinvolti.

    Fontee: pambianconews.com

  • World Water Day 2023: TESISQUARE® scende in campo per la tutela della risorsa naturale più preziosa, l’acqua

    World Water Day 2023: TESISQUARE® scende in campo per la tutela della risorsa naturale più preziosa, l’acqua

    In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo 2023, TESISQUARE® illustra una serie di azioni per la tutela di questa risorsa così preziosa per la salute degli individui e la salvaguardia degli ecosistemi.

    Questa importante ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, è volta a sensibilizzare le Istituzioni mondiali e opinione pubblica sull’importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.

    Da diversi anni, l’azienda ha adottato politiche indirizzate alla tutela ambientale ed ora, attraverso il progetto PIER H20, si è dotata in tutte le sedi italiane di fontanelle d’acqua potabile all’interno degli uffici, in sostituzione dei tradizionali erogatori d’acqua in boccioni. Sempre in un’ottica plastic free, ha fornito ad ogni dipendente un welcome kit che contiene anche una borraccia termica in alluminio, da utilizzare al posto delle tradizionali bottigliette in Pet.

    L’attenzione verso la risorsa idrica ha portato anche DIG421, fondazione dedicata all’open innovation di TESISQUARE, a sviluppare un progetto di ricerca innovativo sul territorio indirizzato alla stima dei fabbisogni di acqua e all’ottimizzazione delle strategie di irrigazione, in particolare per quanto riguarda il recupero delle acque nelle aziende agricole e l’irrigazione di soccorso in ambito vitivinicolo.

    Inoltre, nella costruzione del polo innovativo DIG421, TESISQUARE ha posto l’attenzione nei confronti del corretto uso dell’acqua mettendo a punto un avanzato sistema di irrigazione delle aree verdi attigue all’edificio che ospita la sede centrale di Bra (CN). Le specie vegetali scelte sia per il Campus DIG421 che per il Parco TESISQUARE sono essenze arboree, arbustive ed erbacee autoctone e rustiche, che richiedono un basso apporto idrico. L’impianto previsto per tali essenze, del tipo a goccia, prevede un tubo gocciolante intorno alla zolla di ciascun albero e un classico sistema ad ala gocciolante per le superfici piantumate con arbusti ed erbacee. La tipologia ad ala gocciolante garantisce la massima efficienza in termini di risparmio idrico mentre l’acqua utilizzata viene stoccata all’interno di una cisterna interrata del volume di 30 metri cubi, che attinge direttamente da un pozzo collegato alla falda. L’intero impianto viene gestito da una centralina di ultima generazione con tecnologia IoT per il controllo da remoto in grado di rilevare sia perdite anomale del sistema, sia i dati meteorologici locali: in caso di pioggia infatti, l’irrigazione viene sospesa a seconda della quantità di mm di acqua caduti. Le soluzioni tecnologiche innovative contribuiscono alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia della risorsa idrica.

  • SUSTAINABILITY REPORT: IMPEGNO VERSO L’ETICA E LA SOSTENIBILITÀ

    SUSTAINABILITY REPORT: IMPEGNO VERSO L’ETICA E LA SOSTENIBILITÀ

    Le normative ESG ridefiniscono i modelli di supply chain, sourcing e post-vendita, impattando i processi produttivi e le modalità di collaborazione e valutazione dei fornitori. La loro influenza è rilevante anche sulla comunicazione ai consumatori, sempre più indirizzata alla trasparenza e alla misurazione degli impatti ambientali.

    In un contesto in cui alcune normative sono già state introdotte ed altre sono in fase di approvazione a livello europeo, le aziende stanno adottando strategie proattive per adattarsi ai cambiamenti in atto e alle esigenze del mercato. La recente approvazione della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), richiede alle imprese di gestire i rischi legati al rispetto dei diritti umani e agli impatti ambientali, sia sulle attività che svolgono direttamente, sia sulla loro catena di fornitura.  Naturalmente questa responsabilità estesa richiede una visibilità completa sulla catena di fornitura che in molti casi non è presente, se non in misura limitata. Ciò ha impatti importanti sul network logistico-produttivo, sulla struttura della catena di fornitura, sulla selezione, valutazione e qualifica dei fornitori. Anche in ambito produttivo diventa necessario gestire un collegamento diretto tra i batch di materie prime, semi-lavorati e prodotti finiti, garantendo la tracciabilità e la trasparenza (per ogni prodotto finito sapere dove e quando sono avvenuti i vari step produttivi, l’origine delle materie prime, la carbon footprint, le certificazioni). Le normative puntano anche all’allungamento del ciclo di vita dei prodotti e alla gestione sostenibile dei rifiuti e degli scarti, promuovendo un approccio verso la circular economy.

    La rendicontazione di sostenibilità: riferimenti normativi

    La rendicontazione di sostenibilità consiste nel processo attraverso cui le organizzazioni comunicano le loro performance ambientali, sociali ed economiche. Un processo che va oltre il tradizionale reporting finanziario, fornendo una visione più olistica dell’attività aziendale e del suo impatto sul mondo circostante. La finalità è di informare gli stakeholder sulle politiche e le pratiche aziendali relative a temi come la gestione delle risorse ambientali, la responsabilità sociale e la governance aziendale. Il quadro normativo europeo ha subito significativi sviluppi negli ultimi anni, a partire dalla Direttiva 2014/95/UE. Nota come la Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria, ha imposto alle grandi imprese di interesse pubblico con più di 500 dipendenti di divulgare informazioni relative a questioni ambientali, sociali, rispetto per i diritti umani, anti-corruzione e anti-riciclaggio. Più recentemente, l’Unione Europea ha introdotto la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), che espande e rafforza i requisiti della Direttiva 2014/95/UE. La CSRD, entrata in vigore gradualmente a partire dal 2024, estende gli obblighi di rendicontazione a tutte le grandi aziende, indipendentemente dal fatto che siano quotate in Borsa, e introdurrà tali obblighi anche per le aziende di medie dimensioni. Questa nuova Direttiva mira a garantire che le aziende forniscano informazioni più dettagliate su come le loro attività influenzino l’ambiente e la società, e viceversa.

    Obblighi e tempistiche

    L’applicazione degli obblighi di rendicontazione secondo la CSRD sarà gradualmente implementata come segue:

    1. Dal 1° gennaio 2024: è entrata in vigore per le grandi imprese già soggette alla Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria (NFRD). Si applica ai rapporti finanziari dell’anno 2024, che verranno pubblicati nel 2025.
    2. Dal 1° gennaio 2025: Grandi imprese che superino almeno due dei seguenti parametri: 250 occupati, fatturato di 50 ml €, stato patrimoniale 25 ml €. Si applica ai rapporti finanziari del 2025, da pubblicare nel 2026.
    3. Dal 1° gennaio 2026: PMI quotate, enti creditizi piccoli e imprese di assicurazione e riassicurazione captive. Questo sarà applicabile ai rapporti finanziari del 2026, che saranno pubblicati nel 2027.

    Le imprese soggette agli obblighi di rendicontazione dovranno includere dati relativi alla catena del valore. Un approccio che rientra nell’obiettivo più ampio di fornire una visione completa dell’impatto ambientale e sociale dell’attività aziendale.

    Il futuro della supply chain

    La sfida per le aziende sarà di raccogliere e poi gestire in modo strutturato una mole di dati che si renderanno necessari ai fini della tracciabilità, della trasparenza lungo la supply chain, della sostenibilità e del Passaporto Digitale di Prodotto, una sorta di “digital twin” che dovrà accompagnare il prodotto lungo l’intero ciclo di vita. Le aziende dovranno adottare un approccio proattivo, investendo in tecnologie digitali e collaborando con l’intero ecosistema per garantire una catena di approvvigionamento trasparente e responsabile. L’introduzione di Tracciabilità e Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) va al di là del puro obbligo normativo: rappresenta un percorso articolato con benefici in termini di riduzione dei rischi aziendali, di protezione del valore del brand, di ricavi aggiuntivi legati a servizi di post-vendita e second-hand e di gestione di uno storytelling mirato verso i clienti.  Le aziende che adottano pratiche sostenibili potranno godere inoltre di un vantaggio competitivo, attrarre i consumatori attenti all’ambiente e creare valore a lungo termine per gli stakeholder coinvolti.

    La catena del valore

    Includere dati sulla catena del valore rappresenta una sfida per molte aziende, in quanto richiede una maggiore trasparenza e collaborazione da parte dei fornitori e dei partner commerciali. Le soluzioni ESG e di tracciabilità di TESISQUARE prevedono la discovery della catena di fornitura, la raccolta strutturata in modalità collaborativa e digitale dei dati di sostenibilità e tracciabilità dai fornitori di n livelli durante le fasi di qualifica dei fornitori e dei prodotti e quella esecutiva di consegna delle materie prime e dei prodotti finiti. Le soluzioni includono anche il calcolo diretto della C02 equivalente di trasporto, la gestione integrata in una unica piattaforma di tutti i dati di tracciabilità e sostenibilità  raccolti da diverse fonti, la valutazione e score dei fornitori sulla base di questionari ESG certificati, l’aggregazione dei dati raccolti per il calcolo PEF/PCF, la gestione dell’ anti-contraffazione e delle tecnologie IOT/RFID/Blockchain a supporto.

  • Tesisquare Talent Academy

    Tesisquare Talent Academy

    Tesisquare Talent Academy

    Formare giovani talenti e inserirli nel mondo del lavoro è un impegno pluriennale di Tesisquare, azienda cuneese che opera nell’innovazione digitale per la gestione della Supply chain, che ha annunciato l’apertura delle candidature per la nuova edizione della sua Talent Academy. L’iniziativa è rivolta a neodiplomati e neolaureati in discipline informatiche e scientifiche. I candidati selezionati inizieranno a settembre 2024 con un mese di formazione in aula, seguito da un periodo di affiancamento alle diverse strutture dell’azienda. Il programma prevede rotazioni annuali e novità, con l’obiettivo di offrire un percorso di crescita professionale che possa portare a un contratto stabile. La formazione si svolgerà principalmente presso le sedi di Cherasco e Torino, ma anche a Milano, Bologna, Napoli e Tirana (in Albania).

    La formazione, sia pratica sia teorica, sarà curata dal team HR e dal team di Product engineering e coprirà tematiche come programmazione, sviluppo tecnico, business e cultura aziendale. La Talent Academy rappresenta il culmine dei roadshow annuali condotti da Stefano Giannotta, HR Recruiter, presso scuole superiori e università, specialmente nel Nord-Ovest, per far conoscere l’azienda e le opportunità professionali offerte.

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    Marco Trovesi – Direttore HR di Tesisquare

    “In Tesisquare crediamo fortemente nell’importanza di attirare e valorizzare i talenti: la nostra Academy è una delle tante iniziative che va in questa direzione. Lavoriamo quotidianamente per creare un ambiente di lavoro sostenibile, inclusivo e attrattivo e investiamo di continuo sul benessere delle nostre persone, perché siamo convinti che un buon clima interno abbia riflessi tangibili sulla produttività. Alcuni corsi di formazione della Academy sono tenuti dai colleghi stessi: un ottimo modo per motivare le persone e per trasferire ai giovani entusiasmo e passione per il lavoro e per la nostra realtà”, ha dichiarato Marco Trovesi, Direttore HR di Tesisquare.

    Le candidature sono aperte fino alla prima settimana di settembre 2024!

  • Corso ITS: Full Stack Development

    Corso ITS: Full Stack Development

    Full Stack Developer

    Sono aperte le iscrizioni per il corso Full Stack Developer, organizzato da ITS ICT Foundation!

    Il corso si terrà nei nostri uffici di Via Piumati 78 a Bra, ha una durata biennale ed è aperto a tutti: neodiplomati, neolaureati e a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco senza distinzione d’età!

    Perché Sceglierlo?

    Se sogni di diventare un programmatore, il corso backend developer è quello che fa per te. Acquisirai forti competenze nello sviluppo e nell’integrazione di applicazioni e componenti backend, imparando a comprendere le architetture software, ad integrare i servizi e a realizzare componenti backend. Imparerai a progettare e realizzare l’infrastruttura di un’applicazione software e a integrarla con l’ecosistema di servizi esterni. Durante il laboratorio interdisciplinare, potrai provare l’esperienza del lavoro in team, collaborando con studenti provenienti da altri percorsi.

    • C#, Java e Python sono tra i linguaggi di programmazione più richiesti al mondo.
    • > 200.000.000 siti di e-commerce, attivi a livello globale.
    • 34,2 milioni I developer previsti al mondo entro il 2023.

    Il titolo di studio avrà valenza europea e sarà erogato con le attrezzature più all’avanguardia sul mercato messe a disposizione della scuola.

  • Il progetto del Mercato Unico Digitale Europeo e la Fatturazione Elettronica

    Il progetto del Mercato Unico Digitale Europeo e la Fatturazione Elettronica

    Il Mercato Unico Digitale Europeo

    Costruire un’Unione Europea richiede anche di condividere norme e modelli di funzionamento omogenei. Per farlo, la sfida è quella di superare, su alcuni specifici fronti, tutti quei “localismi” che nel tempo ogni Paese ha sviluppato, dettando autonomamente le proprie regole. Oltre che definire quadri normativi diversi, per quanto affini in quanto ispirati allo stesso ragionevole “buon senso”, ogni Paese Europeo ha costruito nel tempo e nelle proprie vicissitudini anche “prassi” e abitudini che ormai rappresentano momenti di storia, tradizioni, esperienze e “usanze”, che superano le abitudini e diventano elementi di “cultura”, veri e propri punti di riferimento che hanno finito col superare i confini delle abitudini e hanno tracciato percorsi nelle scale di valori del controllo sociale, nelle dinamiche delle relazioni professionali e personali, nelle buone pratiche che vengono tramandate.

    Tra i vari fronti su cui lavorare, un contesto particolarmente rilevante è quello del progetto orientato alla creazione di un Mercato Unico Digitale Europeo: un insieme di regole e strumenti che devono portare omogeneità di comportamento e trattamento nelle transazioni commerciali di tutti i Paesi Europei, siano esse tra imprese (B2B), verso l’Amministrazione Pubblica (B2G) oppure verso il consumatore finale (B2C).

    La rilevanza dell’IVA (e il progetto VIDA)

    In Europa, il principale cardine attorno al quale ruotano le regole che ogni Paese si è dato per gestire le transazioni commerciali e che unisce e divide al contempo, è quello dell’imposta sul valore aggiunto (IVA oppure VAT, come da popolare dicitura anglosassone – anche semplicemente nel nome di questa tassa, il giro d’Europa si fa caratteristico: si chiama IVA in Italia, Spagna, Portogallo, MOMS in Danimarca e Svezia, MwSt o USt in Germania, TVA in Francia e Romania…). L’imposta sul valore aggiunto è fondamentale per qualsiasi Paese l’abbia introdotta (negli USA come in molti Paesi asiatici, per esempio, non esiste così come la conosciamo in Europa, anche se è presente qualcosa di analogo). Il potere dell’IVA è infatti non trascurabile, in quanto “riempie e tiene riempite” le casse dei Paesi. Tuttavia, ogni paese Europeo ha sviluppato negli anni le proprie aliquote, le proprie tempistiche e modalità di calcolo e riscossione.

    Per fare un lavoro di omogeneizzazione su questa importante imposta, è nato in Europa il progetto VIDA, che sta per VAT In Digital Age. Si tratta di un’iniziativa della Commissione Europea per modernizzare il sistema dell’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) in tutta Europa, leggendolo in ottica il più possibile “nativamente digitale”. L’obiettivo principale è sfruttare la crescente digitalizzazione dell’economia per migliorare la raccolta dell’IVA, riducendo allo stesso tempo il rischio di frodi fiscali e mirando a semplificare gli obblighi per tutte le imprese. Due importanti capisaldi di questo percorso sono la creazione di rapporti IVA in tempo reale e la Fatturazione Elettronica in tutta Europa.

    VIDA sostiene e promuove i sistemi di rendicontazione elettronica (DRR – Digital Reporting Requirements, cioè reportistica fiscale, analoga all’esterometro di italica memoria, per capirci), che richiede alle imprese di inviare, entro determinate scadenze, le informazioni fiscali alle autorità competenti. Questo sistema ha l’intento di monitorare le transazioni commerciali in modo efficace e tempestivo. A noi italiani, questo approccio può sembrare quasi anacronistico: abituati come siamo alla Fatturazione Elettronica in formato strutturato (attualmente la Fatturazione Elettronica è una realtà diffusa e consolidata soprattutto in Italia, dove è presente dal 2019) e ai suoi impatti, di solito ci mostriamo poco sensibili alle “trasmissioni dei dati fiscali”. Tuttavia, a oggi la Fatturazione Elettronica non è certamente presente in ogni Paese Europeo, e per molti anni ancora potrebbe in qualche Paese non avere neanche un formato strutturato: questo spiega l’enfasi Europea sulla reportistica.

    Le iniziative di Fatturazione Elettronica in Europa

    Attualmente, molti Paesi stanno comunque iniziando a definire le loro “roadmap” di adozione della Fatturazione Elettronica, introducendo una certa eterogeneità di approccio e creando un vero e proprio “fermento” su questa famiglia di servizi digitali. La Fatturazione Elettronica Europea, infatti, non prevede un unico modello applicativo definito centralmente, ma si sviluppa con progetti diversi, ciascuno orientato a diffondere e favorire lo scambio di dati in formato elettronico e strutturato adottando (i) differenti tracciati e standard, (ii) diverse modalità di invio/ricezione del documento e (iii) diverse tempistiche di adozione: percorsi distinti ma non inspiegabili, in quanto riflettono l’attuale disomogeneo quadro normativo di riferimento.

    Poco male, in fondo: è sempre stato più complesso passare da processi cartacei a processi digitali piuttosto che rendere tra loro interoperabili (compatibili e integrabili) modelli digitali diversi, comunque fondati su alcune condivise basi comuni (va detto che i dati necessari/indispensabili per motivi fiscali e i tracciati di riferimento per le Pubbliche Amministrazioni europee sono stati già da tempo definiti). Di seguito, si riportano alcune delle scadenze attualmente note in merito alle iniziative di Fatturazione Elettronica B2B obbligatoria in Europa.

    Info aggiornate a inizio settembre 2024

    • POLONIA
      • Febbraio 2026: obbligo di FE B2B per le aziende con vendite maggiori a 200 milioni PLN (46 milioni euro)
      • Aprile 2026: obbligo di FE per tutte le aziende
      • Gennaio 2030: entrata in vigore della Fatturazione Elettronica Europea nei formati EN 16931 o pienamente interoperabili (per l’Italia 2035)
    • GERMANIA
      • Gennaio 2025: tutte le aziende devono poter ricevere fatture elettroniche nei formati previsti da EN16931, ma si possono ancora emettere Fatture in formati non strutturati
      • Gennaio 2027: obbligo per chi ha fatturato nell’anno precedente > EUR 800.000
      • Gennaio 2028: obbligo per tutti
    • FRANCIA
      • Settembre 2026: obbligo per tutti di ricevere e per le grandi/medie aziende di emettere
      • Settembre 2027: obbligo di emissione anche per le piccole e micro imprese
    • BELGIO
      • Gennaio 2026: obbligo di FE B2B per tutti a partire dal 2026
    • CROAZIA
      • Gennaio 2026: ipotesi di inizio con la FE

    In prospettiva, VIDA ha proposto anche un percorso convergente, che traguarda un orizzonte apparentemente lontano ma ambizioso: entro il 2030 (al massimo il 2035 per l’Italia, che è partita prima e ha già fatto investimenti da ammortizzare) i modelli di Fatturazione Elettronica dovrebbero convergere verso una decisa interoperabilità basata sulla conformità piena (o ricostruibile) con i tracciati Europei (già definiti dal Comitato Europeo di Normazione nella Norma Europea EN 16931: i tracciati UBL e il CII).

    Interoperabilità semplice e diffusa

    Sempre in prospettiva (e una volta a regime), va rimarcato che, effettuati tutti i cambiamenti necessari, adottare un modello di Fatturazione Elettronica piuttosto che un altro (a seconda del Paese dell’azienda verso cui si vorrà emettere Fattura) dovrebbe risultare francamente quasi indifferente per ogni impresa Europea.

    Per consentire alle imprese di gestire al meglio il necessario transitorio, che in diversi anni e con diverse regole vedrà passare dagli attuali numerosi formati destrutturati al mondo delle Fatture Elettroniche strutturate, Tesisquare ha scelto di costruire una piattaforma flessibile di integrazione, la B2B IPAAS “TESI EXTENDED INTEGRATION”. Grazie a questo approccio, ogni azienda può connettersi a un unico punto di contatto, dal quale, nella garanzia della massima compliance verso qualsiasi cliente e/o fornitore in Europa (e non solo), è possibile – e lo sarà stabilmente nel tempo – emettere e ricevere Fatture in formato elettronico e strutturato, oltretutto in modo pienamente integrato con i propri sistemi gestionali. L’esperienza dietro a questa scelta deriva sia dai molteplici flussi EDI gestiti in diversi anni in tutto il mondo da Tesisquare, sia dall’attenzione alle esigenze dei propri clienti nel loro percorso di adozione della Fatturazione Elettronica.

    In Italia, per esempio, Tesisquare gestisce da tempo centinaia di milioni di Fatture ogni anno, sia producendole, sia integrandole e portandole nei sistemi dei clienti, sia rendendole disponibili su portali; inoltre, queste fatture è anche possibile conservarle in modalità digitale, nella forma e per tutti gli anni previsti dalla normativa in vigore.

  • TRANSIZIONE 5.0: LA TRASFORMAZIONE DIGITALE INCONTRA LA SOSTENIBILITÀ

    TRANSIZIONE 5.0: LA TRASFORMAZIONE DIGITALE INCONTRA LA SOSTENIBILITÀ

    TRANSIZIONE 5.0: LA TRASFORMAZIONE DIGITALE INCONTRA LA SOSTENIBILITÀ

    Il piano varato dal Governo sostiene la trasformazione digitale e l’efficienza energetica delle imprese.

    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha istituito ilpiano Transizione 5.0, in attuazione della decisione del Consiglio Ecofin dell’8 dicembre2023 che approva la ridefinizione e l’aggiornamento del PNRR e, in particolare, di quanto disposto in relazione all’investimento 15 “Transizione 5.0” della nuova Missione7 – REPowerEU. Finanziato dai fondi del PNRR – in complementarità con la misura Transizione 4.0 – il piano si inserisce nell’ambito della più ampia strategia finalizzata a sostenere il processo di trasformazione digitale ed energetica delle imprese, mettendo a disposizione 6,3 miliardi di euro sotto forma di credito d’imposta per nuovi investimenti realizzati negli anni 2024-2025. Lo stanziamento è così suddiviso: beni materiali e immateriali (3,78 miliardi di euro); autoproduzione e autoconsumo da fonti di energia rinnovabile (1,89 miliardi di euro); formazione (630 milioni di euro).

    Parole d’ordine: efficienza e sostenibilità

    Il piano Transizione 5.0 è finalizzato a incentivare l’efficientamento dei processi produttivi, l’incremento della sostenibilità e la diffusione della digitalizzazione nelle imprese, mediante acquisto di macchinari appartenenti alla categoria di Industry 4.0, software per il monitoraggio dei consumi, beni strumentali per la produzione da fonti energetiche rinnovabili e formazione del personale. Nell’ambito dei progetti di innovazione sono inoltre agevolabili i nuovi beni strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, a eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta; spese per la formazione del personale nell’ambito di competenze utili alla transizione dei processi produttivi (nel limite del 10% degli investimenti effettuati nei beni strumentali e nel limite massimo di 300 mila euro). Ad accedere ai crediti d’imposta possono essere tutte le imprese di qualsiasi dimensione, forma giuridica e settore sul territorio italiano.

    Si amplia la platea di imprese che investono nel digitale

    Transizione 5.0 è il naturale evolversi del concetto di Industry 4.0,che ha rivoluzionato il modo in cui le aziende gestiscono i propri processi produttivi, attraverso l’adozione di tecnologie digitali avanzate. Mentre Industry 4.0 si concentra principalmente sulla produzione intelligente (automazione e integrazione dei sistemi), il nuovo piano pone maggiore enfasi sulla sostenibilità ambientale.

    Il mondo del digitale, inizialmente rivolto solo alle grandi aziende, con l’introduzione prima della fatturazione elettronica (trovi altre informazioni anche in questo precedente articolo) e poi con l’integrazione delle tecnologie digitali nei processi industriali (IoT, AI, Big Data, robotica e automazione) – si sta diffondendo anche tra le PMI in tutti i settori economici. L’obiettivo è migliorare la produttività, l’efficienza e la flessibilità, consentendo al contempo processi decisionali e personalizzazioni più accurate nelle operazioni di produzione e supply chain. Una delle principali novità introdotte dal piano Transizione 5.0 è la promozione dell’adozione di tecnologie green esostenibili, incoraggiando le imprese a ridurre il proprio impatto ambientale attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili, la riduzione degli sprechi e l’ottimizzazione delle risorse. C’è, dunque, un ampliamento rispetto alla vecchia platea di beni agevolabili, poiché vengono compresi anche software o applicazioni per il monitoraggio dei consumi e dell’energia autoprodotta o che introducono meccanismi di efficienza energetica; nonché, se acquistati unitamente a questi, software per la gestione d’impresa. Inoltre, il nuovo piano prevede il reinserimento di crediti legati alla formazione da parte di soggetti esterni accreditati che erano stati precedentemente introdotti e poi sospesi.

    Soluzioni ESG perle sfide del futuro

    Le soluzioni Control Tower di Tesisquare spaziano dalle certificazioni di provenienza dei prodotti all’anticontraffazione, dal data-backed ambientale alla sostenibilità. Soluzioni innovative dove l’utilizzo della tecnologia può fornire risposte alle sfide del futuro. Sfide che per le aziende saranno il gestire in modo sempre più trasparente e preciso una mole di dati che si renderanno necessari ai fini della rendicontazione, della trasparenza della supply chain e del passaporto digitale (trovi maggiori informazioni qui) che seguirà l’intero ciclo di vita dei prodotti. La necessità  di tracciabilità si estende lungo l’intera filiera, dal processo di sourcing e selezione dei fornitori fino al post-vendita. In questo contesto è fondamentale non solo conoscere i fornitori diretti, ma anche i fornitori dei fornitori. L’impatto delle normative ESG sui modelli di supply chain è dunque innegabile: le aziende dovranno adottare un approccio olistico e proattivo, investendo in tecnologie digitali e collaborando con l’intero ecosistema per garantire una catena di approvvigionamento trasparente e responsabile. Tracciabilità e passaporto digitale di prodotto (DPP) vanno al di là del puro obbligo normativo, ma rappresentano un percorso articolato con benefici in termini di riduzione dei rischi aziendali e di protezione del valore del brand. Le aziende che adottano pratiche sostenibili potranno godere inoltre di un vantaggio competitivo, attrarre i consumatori più attenti all’ambiente e creare valore alungo termine per tutti gli stakeholder coinvolti.

  • Intelligenza Artificiale: soluzioni etiche, trasparenti e affidabili

    Intelligenza Artificiale: soluzioni etiche, trasparenti e affidabili

    Lo studio del potenziale dell’Intelligenza Artificiale coinvolge diversi livelli e team all’interno di Tesisquare. In conformità con le proprie politiche di governance e con il Codice Etico, l’azienda sostiene l’uso dell’IA in modo responsabile, consapevole delle opportunità e dei suoi potenziali rischi.

    L’Intelligenza Artificiale offre opportunità senza precedenti, ma il suo utilizzo richiede nuovi livelli di responsabilità e consapevolezza Il suo impatto sulle persone e sulle organizzazioni ha sollevato molti interrogativi sull’etica, sulla governance dei dati, sulla fiducia e i principi di legalità. La ricerca Accenture Tech Vision 2024 ha evidenziato che solo il 35% dei consumatori si fida del modo in cui l’IA viene implementata, mentre il 77% ritiene che le organizzazioni debbano essere ritenute responsabili per un suo eventuale utilizzo improprio.

    L’uso dell’IA porta innumerevoli vantaggi alle aziende, che devono essere però consapevoli delle azioni da intraprendere per assicurarsi che sia sviluppata e utilizzata in modo sicuro, responsabile ed etico. Con l’entrata in vigore dell’AI ACT, ovvero il Regolamento 2024/1689 del 13 giugno 2024, l’Unione Europea ha  normato l’utilizzo e la fornitura dei sistemi di Intelligenza Artificiale, introducendo una serie di regole e principi da rispettare laddove tali sistemi vengano implementati a livello professionale. Tra glia altri, si ricordano:

    • Trasparenza: i fornitori di sistemi di intelligenza artificiale devono fornire informazioni chiare e comprensibili sui loro sistemi, comprese le loro capacità, limitazioni e potenziali rischi.
    • Valutazione della conformità: i fornitori di sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio (gestione del personale, accesso all’istruzione, sicurezza e giustizia) devono far valutare i propri sistemi da organismi di valutazione indipendenti conformi ai requisiti stabiliti nel Regolamento.
    • Vigilanza del mercato: le autorità nazionali devono sorvegliare il mercato per garantire che i sistemi di Intelligenza Artificiale siano conformi al Regolamento e adottare le necessarie misure.

    Il Regolamento intende promuovere la diffusione di un’Intelligenza Artificiale antropocentrica e affidabile, garantendo nel contempo un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza, oltre al rispetto dei dettami fondamentali sanciti dalla Carta dei diritti dell’Unione europea.

    Etica e Responsabilità

    Tesisquare investe importanti risorse ed energie nella comprensione del potenziale dell’Intelligenza Artificiale, sia per migliorare i processi interni, sia per aumentare la propria offerta e fornire ai clienti servizi sempre più accurati e precisi. Viene riconosciuto il potenziale trasformativo dell’IA, ma anche il rischio che da essa può derivare: pertanto l’azienda si impegna a utilizzarla in modo etico, responsabile e sicuro per migliorare l’efficienza, l’innovazione e la qualità dei prodotti e servizi offerti ai propri clienti.

    Le due direttrici nell’utilizzo dell’IA

    1. Efficienza dei processi interni, per supportare i processi decisionali e produttivi. Ad esempio, i software che utilizzano l’IA consentono di effettuare analisi ed estrazioni di dati in maniera più rapida e precisa rispetto ad analisi ed estrazioni manuali; possono supportare il lavoro del personale di Tesisquare in operazioni ripetitive e standardizzate e possono anche aiutare i team di sviluppo di prodotto nella scrittura del codice sorgente.
    2. Sviluppo e commercializzazione di software o algoritmi che sfruttano le potenzialità dell’IA. Le applicazioni di IA utilizzate in Tesisquare e sviluppate per i propri clienti sono soggette a una valutazione continua per monitorarne le prestazioni, l’equità e l’aderenza ai principi della propria Policy e del Codice Etico. Eventuali problemi identificati vengono affrontati e corretti tempestivamente. L’azienda provvede inoltre alla formazione del personale coinvolto nello sviluppo e nell’utilizzo di sistemi basati su IA.

    Dalla conformità dell’IA al Vantaggio Competitivo

    Sia nell’utilizzo dell’IA per migliorare e rendere più efficienti i propri processi interni, sia nelle attività di sviluppo e commercializzazione di IA, Tesisquare rispetta le seguenti linee guida.

    • Conformità alla legge. Tesisquare si impegna a rispettare le leggi e le normative sull’IA,, garantendo la conformità e l’adattamento a eventuali aggiornamenti normativi. L’AI ACT adotta un approccio risk-based e impone obblighi differenziati ai fornitori e agli sviluppatori di sistemi di IA in base ai diversi livelli di rischio: rischio inaccettabile, elevato, limitato e rischio minimo o nullo. TESISQUARE si impegna a conformarsi a tali disposizioni: pertanto, non utilizza e non sviluppa, a titolo di esempio, sistemi di IA che utilizzano tecniche subliminali che agiscono senza che una persona ne sia consapevole; sistemi di IA che sfruttano le vulnerabilità di uno specifico gruppo di persone, dovute all’età o alla disabilità fisica o mentale, sistemi di IA che consentono la valutazione o la classificazione dell’affidabilità delle persone sulla base del loro comportamento sociale o di caratteristiche della personalità note o previste; sistemi di identificazione biometrica remota in tempo reale in spazi accessibili al pubblico; sistemi di categorizzazione biometrica che utilizzano caratteristiche sensibili come genere, razza, etnia, cittadinanza, religione o orientamento politico.
    • L’uomo ha il controllo (Human-in-command: HIC) e principio di responsabilità. L’IA è intesa da Tesisquare come un semplice strumento al servizio delle persone. In qualsiasi momento, le persone possono decidere quando e come utilizzare i risultati forniti da tale strumento. L’IA deve essere utilizzata come un supporto per le decisioni umane, non come sostituto. Le decisioni importanti devono sempre prese da esseri umani. A tale principio è strettamente collegato il principio di responsabilità. Gli output dell’IA possono supportare una decisione dell’uomo, ma non possono prendere il posto delle decisioni umane. Ciò significa, ad esempio che gli output dell’IA devono sempre essere soggetti a supervisione da parte dei dipendenti TESISQUARE addetti all’utilizzo di applicazioni IA. Ad esempio, l’utilizzo di sistemi di IA generativa per la scrittura di stringhe di codice sorgente non esonera lo sviluppatore dal verificare la correttezza, integrità e compatibilità del codice sviluppato; oppure, la generazione di immagini o post destinati a un social network tramite sistemi di IA non esonera l’utilizzatore dal verificare che non violino diritti di proprietà intellettuale di terzi. I sistemi di IA sono spesso black box e gli output sono da utilizzare con grande prudenza.

    Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, le linee guida

    Tesisquare riconosce che l’IA possa apportare un valore significativo al miglioramento della qualità e dell’efficienza di determinati  processi interni, nel rispetto dei principi sin’ora delineati.

    Di seguito sono elencate ulteriori linee guida applicate all’interno dell’organizzazione destinate a rafforzare la protezione del codice sorgente dei software di Tesisquare.

    • Confidenzialità e tutela del know how e della proprietà intellettuale di Tesisquare. È severamente vietato agli utilizzatori inserire informazioni aziendali riservate di Tesisquare all’interno di modelli di linguaggio aperti al pubblico.
    • GDPR e tutela dei dati personali. È fatto divieto agli utilizzatori di riversare dati personali all’interno di sistemi di IA, soprattutto se aperti al pubblico.
    • Trasparenza. L’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per ottenere un determinato output (slide, analisi, report, etc.) deve sempre essere dichiarato al proprio interlocutore.
    • Prudenza. A causa dell’opacità dei processi interni delle reti neurali e dell’inaccessibilità di tutti i dati contemporaneamente trattati dai sistemi di IA basati sul deep learning, i sistemi di IA vengono talvolta definiti come “black box”. Anche se il sistema di IA funziona perché restituisce output coerenti rispetto ai prompt, non si sa esattamente come raggiunge questi esiti o quali dati influenzano maggiormente le sue decisioni, a differenza dei programmi informatici tradizionali, dove tutto il codice è stato compilato in modo controllato e con ampio intervento da parte degli esseri umani. Questa circostanza impone agli utilizzatori di IA di innalzare il livello di attenzione ogni qualvolta si utilizzano sistemi di IA per la generazione di contenuti, documenti, analisi e report.

    Principi relativi allo sviluppo e commercializzazione di sistemi di IA ai clienti

    TESISQUARE si impegna a sviluppare e distribuire ai propri clienti sistemi di IA conformi alla legge (e in particolare alle direttive dell’AI ACT) e alle linee guida tempo per tempo definite dagli organismi nazionali e internazionali impegnati in materia di IA, e nel rispetto dei seguenti principi:

    • Uso responsabile dei dati del cliente. Tesisquare è responsabile della custodia di una grande mole di dati dei propri clienti. L’utilizzo di tali dati per analisi avanzate mediante sistemi di IA avviene in modo trasparente, dichiarato, conforme agli obblighi di confidenzialità e a quelli imposti dal GDPR e dalle altre leggi applicabili. Tesisquare utilizza i dati del cliente in modo responsabile, affrontando volta per volta eventuali questioni legali ed etiche che si presentano.
    • Trasparenza. I sistemi di IA sono progettati e sviluppati in modo tale da garantire che il loro funzionamento sia sufficientemente trasparente da consentire agli utenti di interpretare l’output del sistema e utilizzarlo adeguatamente. Tesisquare garantisce che i sistemi di IA siano progettati e sviluppati in modo tale che le persone fisiche siano informate del fatto di interagire con un sistema di IA, a meno che ciò non risulti evidente dalle circostanze e dal contesto di utilizzo.
    • Tracciabilità ed explainability. Tesisquare progetta e distribuisce sistemi di IA con capacità che consentono la registrazione automatica degli eventi (log) durante il loro funzionamento. Predispone inoltre un’adeguata documentazione tecnica che ne descrive il funzionamento e le modalità di addestramento.
    • Sicurezza. Tesisquare progetta e distribuisce sistemi di IA in modo tale da conseguire, alla luce della loro finalità prevista, un adeguato livello di accuratezza, robustezza e cybersicurezza. L’azienda opera in modo coerente con tali aspetti durante tutto il loro ciclo di vita.

  • Importanti novità per la Fatturazione Elettronica in Francia

    Importanti novità per la Fatturazione Elettronica in Francia

    Ci sono novità sulla Fatturazione Elettronica in Francia e riguardano una modifica nel ruolo del cosiddetto “Portale Pubblico di Fatturazione” (PPF).

    Inizialmente, il PPF, centro-stella del modello di Fatturazione Elettronica e Tax Reporting Francese, era pensato per ricevere i report fiscali e le Fatture dalle aziende Francesi, per poi istradarle e registrarle. Il suo obiettivo era di raccogliere dati e abilitare l’intero ecosistema composto da Piattaforme di Dematerializzazione Partner (PDP), Operatori di Dematerializzazione (OD) e le imprese ad essi interconnessi.

    Per rispettare i tempi di sviluppo previsti dalla legge e massimizzare l’impatto del PPF nell’ecosistema progettato, la Francia ha scelto di ridefinirne il ruolo, concentrandolo sulla gestione dell’elenco dei “destinatari” e sulla trasmissione dei dati fiscali alla Direzione Generale delle Finanze Pubbliche (DGFIP).

    Questo cambiamento implica che il PPF non sarà più coinvolto direttamente negli scambi delle Fatture, pertanto le aziende dovranno affidarsi, per l’invio e la ricezione delle Fatture, ai PDP (l’elenco dei provider accettati come PDP e in fase di accreditamento è disponibile qui). Le aziende che intendevano usare il PPF per trasmettere o ricevere fatture dovranno quindi adattarsi a queste nuove condizioni.

    Ricordiamo che l’obbligo di emettere Fatture Elettroniche in Francia, per tutte le imprese, sarà progressivo: dal 1° settembre 2026 dovranno partire le grandi imprese e dal 1° settembre 2027 toccherà a tutte le medio-piccole, piccole e microimprese.

  • Partnership ITS

    Partnership ITS

    Partnership ITS

    Grazie alla preziosa partnership avviata nel 2023 con Fondazione ITS ICT, abbiamo avuto il piacere di inserire, nel mese di novembre, i primi quattro apprendisti nel nostro team. Questi giovani talenti inizieranno la loro esperienza lavorativa in concomitanza con la seconda annualità del corso di Full Stack Developer. Per loro sarà un’importante opportunità di apprendimento e per noi un’occasione per crescere insieme, innovare e investire nel futuro.

    Auguriamo un caloroso in bocca al lupo ai nuovi colleghi: il loro contributo sarà fondamentale per affrontare con successo le sfide del domani!

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