Categoria: corporate

  • Fatturazione Elettronica: una primavera di novità

    Fatturazione Elettronica: una primavera di novità

    Quello della Fattura Elettronica tra Privati è uno dei temi più caldi di questo 2019.
    Ecco riassunti di seguito alcuni aggiornamenti di tipo normativo in ambito fatturazione sia B2B sia B2G.

    Estensione fino al 30/9 della moratoria delle sanzioni per le fatture emesse in ritardo
    Come disposto dal DL 119/2018, chi emette in ritardo la fattura elettronica, fino al 30 giugno 2019 non è soggetto a sanzioni: le multe non si applicano se la fattura elettronica è emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’imposta, ovvero si applicano con riduzione dell’80% a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione dell’imposta del periodo successivo.
    L’art. 10 del suddetto decreto, convertito in legge, prevede la proroga di tale disposizione al 30 settembre 2019 per i contribuenti che effettuano la liquidazione periodica IVA con cadenza mensile.
    Nulla cambia invece per chi le fatture proprio non le emette (o non le riceve): in questo caso è prevista, già nelle precedenti normative, una sanzione dal 90% al 180% dell’IVA relativa all’imponibile (D.Lgs. n. 471/1997).

    Variazione della modalità di presentazione delle deleghe
    Dal 31 maggio cambieranno le modalità di presentazione delle deleghe. In allegato il comunicato stampa che riporta la notizia.
    Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate (Prot. n. 96618/2019 del 17/04/2019), considerato il superamento della fase di avvio del processo di fatturazione elettronica, viene disposta, a decorrere dal 31 maggio 2019, la soppressione della procedura di invio delle deleghe mediante posta elettronica certificata prevista dal punto 4.8 del provvedimento del 5 novembre 2018.

    Recepimento della Direttiva Europea 2014/55
    È entrata in vigore anche nel nostro Paese la direttiva 2014/55 relativa alla fatturazione elettronica europea, la quale prevede che le amministrazioni aggiudicatrici di appalti pubblici, a decorrere dal 18 aprile 2019, ricevano ed elaborino fatture elettroniche conformemente allo standard europeo sulla fatturazione elettronica. Tale termine è differito al 18 aprile 2020 per le amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali. Il Sistema di Interscambio è quindi ora in grado di gestire fatture in formato europeo.

    Introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria per le operazioni effettuate con la Repubblica di San Marino
    Fra le varie misure del Decreto Crescita pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30/4/19, l’Articolo 12 introduce la Fatturazione elettronica per i commerci effettuati con tale Stato a partire dal 01/05/2019. Gli adempimenti relativi ai rapporti di scambio con la Repubblica di San Marino, previsti dal decreto del Ministro delle Finanze 24 dicembre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 305 del 30 dicembre 1993, sono eseguiti in via elettronica secondo modalità stabilite con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze in conformità ad accordi con detto Stato. Sono fatti salvi gli esoneri dall’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica previsti da specifiche disposizioni di legge. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono emanate le regole tecniche necessarie per l’attuazione del presente articolo.

  • I numeri della Fatturazione Elettronica B2B in Italia ed i volumi gestiti da TESISQUARE

    I numeri della Fatturazione Elettronica B2B in Italia ed i volumi gestiti da TESISQUARE

    Concluso il primo trimestre di Fatturazione Elettronica tra privati, è tempo di tirare le somme e fare un bilancio della situazione.
    I numeri parlano di un’iniziativa di successo a livello nazionale, nonché di un trend in costante evoluzione: i file Fattura trasmessi al Sistema di Interscambio (SdI) dal 1° gennaio al 5 aprile sono stati 495 milioni, dei quali il 96,36% correttamente inoltrati e solo il 3,64% scartati (contro il 4,8% rilevato nel mese di gennaio). I canali più utilizzati sono SFTP e Web Service, con oltre il 90% dei documenti gestiti (Fonte: Agenzia delle Entrate, 8 aprile 2019).

    In TESISQUARE l’avvio della Fatturazione Elettronica B2B ha visto una vera e propria esplosione dei volumi di dati transitati: nel trimestre gennaio-marzo i documenti Fattura sono stati oltre 15 milioni, pari all’intero transitato dell’anno 2017, con l’attivazione di più di 260 aziende clienti. Le proiezioni a fine 2019 indicano un totale di oltre 50 milioni di documenti Fattura (quasi 165.000 ogni giorno), contro i 17 milioni del 2018; si parla dunque di oltre 100 milioni di transazioni correlate al “fenomeno” fatturazione elettronica B2B.
    Questi numeri si sommano agli altri volumi di transazioni digitali già gestiti da TESI e-Integration, portando ad un totale stimato a fine 2019 non inferiore a 250 milioni di transazioni!

    Fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione e B2B e-Invoicing sono alcuni dei tasselli che contraddistinguono la “Digital Transformation”, che oggi sta assumendo una connotazione più definita, legata anche ai processi amministrativi; la conservazione a norma, la gestione documentale e la centralizzazione dei processi di controllo amministrativo anche cross-border completano il quadro.
    La sfida ci vede dunque impegnati nel prossimo futuro sull’ulteriore consolidamento a livello tecnologico e commerciale del mercato FE B2B in Italia ed in Europa, anche a seguito del recepimento, lo scorso 18 aprile, della direttiva europea 2014/55, nonché sulle evoluzioni in ambito fatturazione B2G in Europa.

  • Grande successo per The Procurement Awards 2019

    Grande successo per The Procurement Awards 2019

    Grande successo per “The Procurement Awards 2019″, il contest dedicato alle funzioni Acquisti e alle aziende italiane più innovative in ambito Procurement e Supply Chain, che si è tenuto a Milano lo scorso 24 maggio.

    Per la 4° edizione della serata di premiazione, Giuseppe Pacotto, Chairman and CEO di TESISQUARE, ha premiato la categoria Innovazione negli acquisti“, per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi di business, eSourcing e soluzioni di Business Intelligence per un miglioramento nei processi di acquisto e nelle strategie. TESISQUARE ha sostenuto la categoria in quanto fortemente convinta che l’innovazione nei processi di procurement passi attraverso la digitalizzazione e l’adozione di piattaforme collaborative in grado di superare i tradizionali approcci a silos.

    __wf_reserved_inherit

    Per la categoria “Innovazione negli acquisti” ricevono il premio:

    1° Classificato: ENI per la definizione di un nuovo modello di Sourcing con un ruolo centrale del procurement nelle iniziative di Open Innovation;

    2° Classificato: Enel per l’implementazione del Digital Hub a supporto della trasformazione digitale degli acquisti;

    3° Classificato: Erg per il ruolo strategico degli acquisti come promotore di innovazione attraverso l’organizzazione di Innovation Days.

    Rivivi The Procurement Awards 2019: guarda il video!

  • Blockchain e Supply Chain Finance: i punti salienti emersi dalle ricerche degli Osservatori

    Blockchain e Supply Chain Finance: i punti salienti emersi dalle ricerche degli Osservatori

    TESISQUARE ha preso parte, lo scorso mese, agli eventi finali dei due osservatori Blockchain & Distributed Ledger e Supply Chain Finance della School of Management del Politecnico di Milano, dei quali è partner.

    Per entrambi i filoni di ricerca, che peraltro presentano non pochi punti di contatto, è emerso un mercato in fermento, con un potenziale elevato e che vedrà nei prossimi anni uno sviluppo consistente.
    Nell’ambito della blockchain non mancano tuttavia le resistenze, soprattutto nel nostro paese: molte aziende italiane conoscono ancora poco queste tecnologie e non le ritengono rivoluzionarie per il futuro.

    La Blockchain integra efficacemente soluzioni tecnologiche ben consolidate per la gestione controllata delle transazioni (cryptovalute) nelle supply chain e nei contratti (smart contract) che le regolano in modo sicuro, verificabile e permanente.
    A livello internazionale la ricerca ha censito 579 progetti Blockchain e Distributed Ledger da parte di aziende di tutto il mondo negli ultimi 3 anni: il 32% arriva dall’Asia, 27% dall’Europa, 22% dall’America, i restanti sono multi continentali. L’Italia si posiziona al terzo posto in Europa dopo Regno Unito e Germania.
    Per quanto riguarda i settori, le aziende più attive appartengono al comparto finanziario (48%), alle pubbliche amministrazioni (10%), mentre l’8% sono operatori logistici. I principali processi ai quali si applicano tali tecnologie sono la gestione dei pagamenti (24%), la gestione documentale (24%) e la tracciabilità di filiera (22%).

    Gli scenari futuri si delineano come molto attivi, tanto che anche a livello istituzionale i governi si stanno muovendo: il MISE ha nominato a fine 2018 un gruppo di esperti incaricato di identificare una strategia nazionale ed in Europa i legislatori si stanno operando per fornire linee guida e standardizzazioni in merito all’utilizzo di queste tecnologie, con particolare attenzione al rispetto dei principi del GDPR.

    Per quanto riguarda il mondo della Supply Chain Finance è emerso un mercato potenziale ancora molto grande (75%) e non completamente coperto da soluzioni; per questo motivo stanno nascendo tante nuove piccole iniziative, per la maggior parte basate sul modello FINTECH, ritenuto vincente, con operatori dei settori finance e tecnologico.
    La ricerca ha messo in evidenza come in Italia l’adozione delle soluzioni di Supply Chain Finance sia guidata dalla ricerca di collaborazione tra i partner della filiera, considerata leva fondamentale per il miglioramento delle relazioni soprattutto con i fornitori strategici, e dai nuovi strumenti/tecnologie abilitanti; in Europa invece il driver maggiore risulta essere la forte pressione esterna per l’ottimizzazione del capitale circolante.

    Fatturazione Elettronica, Blockchain, Analytics, Big data ed IoT sono le tecnologie e/o soluzioni abilitanti alle future evoluzioni del tema Supply Chain Finance.

    TESISQUARE®, Groupama AM SGR e Fifty – Finance Beyond hanno dato vita nel 2017 al Primo Fondo Italiano di Supply Chain Finance. Le tre aziende hanno creato un canale parallelo rispetto a quello bancario tradizionale, andando a costituire quel ponte, fino ad oggi inesistente, tra il mondo delle PMI e gli investitori istituzionali Italiani, con l’obiettivo di agevolare le imprese attraverso una piattaforma informatica digitale avanzata in grado sia di acquisire i documenti in modalità multicanale, sia di integrarsi all’ERP delle aziende, con la gestione dell’intero processo di finanziamento dei crediti commerciali, in maniera trasparente e senza incorrere in lunghi iter autorizzativi o procedure complesse.

  • Covid-19: la digitalizzazione a supporto della GDO e dei suoi fornitori

    Covid-19: la digitalizzazione a supporto della GDO e dei suoi fornitori

    In una situazione fuori dalla norma, all’interno di un contesto teso e con abitudini d’acquisto completamente modificate sia nei tempi che nelle tipologie e nelle quantità di prodotti, emerge l’impatto della tecnologia e della digitalizzazione ai fini di un tempestivo approvvigionamento e della distribuzione, attraverso molteplici canali, delle risorse di prima necessità per la popolazione. Vediamo infatti come oggi siano stressati, a causa del forte incremento della domanda, tanto l’integrazione verso i consumatori finali – spesa online e click & collect – quanto i processi a monte legati alla fornitura, alla logistica ed ai magazzini.

    Parole d’ordine sono velocità e flessibilità per mantenere stabile ed efficace tutta la catena di approvvigionamento dei generi di consumo primario.

    TESISQUARE risponde aiutando i propri clienti, sia retailer sia fornitori della distribuzione con l’accelerazione e l’estensione di servizi di collaborazione ed integrazione rapidi upstream e downstream; ad esempio con l’attivazione smart di progetti per automatizzare il processo order-to-pay dalla GDO al fornitore, sia attraverso canali strutturati preesistenti come l’EDI, sia su canali semi strutturati come quelli legati all’OCR e con l’acquisizione di documenti in vari formati (excel, pdf, etc.) che il retailer sia in grado di produrre e trasmettere con una mail o un flusso dati.

    Ma anche proponendo soluzioni intelligenti di riordino collaborativo attraverso le quali il retailer possa delegare al proprio fornitore la gestione proattiva dello stock di magazzino e la generazione della proposta d’ordine, guadagnando tempo per concentrarsi sulle attività di picking e di rifornimento dei punti vendita.

    Per rispondere alle esigenze di un maggior controllo dei processi di supply chain, TESISQUARE mette poi a disposizione la soluzione “Supply Chain Geo Risk Map”; il servizio comprende un processo standard di raccolta dei dati relativi all’organizzazione (capacità produttiva, localizzazione degli stabilimenti propri e dei subfornitori, distribuzione territoriale degli ordini di vendita, previsione di andamento della domanda, ecc.) che, unito all’analisi della distribuzione territoriale del Covid19 (alimentata da fonti dati autorevoli e ufficialmente riconosciute) attraverso la geolocalizzazione intelligente, permette di disporre di un’analisi immediata dell’evoluzione del rischio di fornitura e della domanda con scenari a breve-medio termine.

    Un’altra problematica che retailer e logisti si troveranno a dover affrontare, speriamo presto, dopo la “tempesta” è legata alla necessità di riorganizzare e sistemare i depositi: tra i propri servizi a valore aggiunto, TESISQUARE eroga pacchetti di consulenza chiavi in mano per esaminare, attraverso il software e grazie al lavoro di analisti specializzati, le criticità presenti nel deposito del cliente a livello dell’area di picking, individuare la posizione ottimale degli articoli soggetti al prelevamento ed aggiornare il display di magazzino, tenendo conto di variabili specifiche come la stagionalità, le operazioni speciali e l’assortimento.

  • TESISQUARE nella TOP 100 di IDC e Data Manager

    TESISQUARE conferma il trend positivo di crescita con l’inserimento nella Classifica Top 100 delle società di Software e Servizi IT in Italia elaborata da IDC Italia, prima società mondiale specializzata in ricerche di mercato e servizi di consulenza nei settori ICT.

    Giunta alla XXXIII edizione, la classifica ha l’obiettivo di fornire un quadro del settore IT in Italia, attraverso l’aggregazione dei risultati dei principali operatori sul mercato, classificati in base ai risultati derivanti dalle vendite e prestazioni realizzate nel 2018 in Italia. Ne emerge che il ricavato rappresentato dall’aggregato delle società presenti in Classifica si concentra in un numero ristretto di operatori multinazionali. In continuità con lo scorso anno, proseguono i segnali di espansione delle imprese che si posizionano all’apice della filiera, seppure con alcune evidenti differenze e mutamenti di passo tra alcuni operatori. Le società con un fatturato superiore ai 500 milioni di euro, le prime otto posizioni nella Classifica, rappresentano il 47% dei ricavi complessivi nella Top100 (circa 7 miliardi di euro), mentre le imprese con un fatturato inferiore ai 500 milioni (le restanti 92 posizioni) totalizzano complessivamente il 53%, raggiungendo quasi 8,2 miliardi di euro.

    La classifica integrale è consultabile previa registrazione: TOP 100

  • La Camera approva il ddl con cui l’Italia aderisce all’e-CMR

    La Camera approva il ddl con cui l’Italia aderisce all’e-CMR

    Il 4 marzo 2024, la Camera dei Deputati ha approvato – senza modifiche – il disegno di legge che prevede l’adesione dell’Italia al Protocollo addizionale alla Convenzione sul contratto di trasporto internazionale di merci su strada (CMR o Convention relative au contrat de transport international de Marchandises par Route) concernente la lettera di vettura elettronica (e-CMR).

    Cosa comporta l’introduzione dell’e-CMR?

    L’introduzione dell’e-CMR rappresenta un importante passo verso la digitalizzazione nel settore del trasporto internazionale di merci su strada. L’e-CMR ha infatti lo scopo di arrivare a sostituire la tradizionale bolla di consegna cartacea con un flusso di dati digitali. Oltre a includere tutte le informazioni presenti sulla lettera di vettura cartacea, l’e-CMR introduce anche ulteriori funzionalità avanzate, tra cui la possibilità di allegare dati e documenti aggiuntivi e di autenticare i passaggi di merce tramite firme elettroniche.

    Come funziona l’e-CMR

    Il processo di trasporto con l’e-CMR coinvolge diverse fasi, garantendo una tracciabilità e una certezza maggiori delle operazioni di presa in carico, consegna e ricezione della merce. In sintesi, il procedimento comprende l’invio dell’e-CMR dal mittente/spedizioniere al vettore, che arricchisce i dati presenti e successivamente firma il documento insieme al mittente.

    Successivamente, l’autista incaricato del trasporto riceve e co-firma l’e-CMR, che viene quindi presentato al destinatario all’arrivo e firmato anche alla ricezione. Infine, l’e-CMR viene reso immediatamente visibile digitalmente al mittente/spedizioniere, al vettore e al destinatario, abilitando nativamente la prova di avvenuta consegna (PoD – Proof of Delivery).

    Questo processo concorre a comporre un dataset completo che conferma in modo certo la presa in carico, la consegna e la ricezione della merce. La digitalizzazione della lettera di vettura, inoltre, non solo semplifica e accelera le operazioni di trasporto, ma garantisce anche una maggiore sicurezza e affidabilità delle transazioni.

    Un nuovo futuro con l’e-CMR

    L’avvento del’e-CMR segna l’inizio ufficiale del percorso verso la Digital Delivery anche nel nostro Paese, aprendo la strada alla modernizzazione e all’efficienza nel settore del trasporto merci su strada.

    Vuoi saperne di più?

  • Riconfermata la certificazione GS1 France per TESISQUARE

    Riconfermata la certificazione GS1 France per TESISQUARE

    TESISQUARE ha recentemente visto confermata, grazie alla professionalità del gruppo di lavoro dedicato, la Qualification 2020 – Facture électronique EDI di GS1 France, secondo le disposizioni dell’articolo 289-VII 3° del Codice generale delle imposte Francese. Questa certificazione attesta la conformità del formato EDI utilizzato da TESISQUARE per la fatturazione elettronica e la conservazione a norma delle fatture secondo la normativa vigente in Francia.

    AFFIDARE I PROCESSI DI FATTURAZIONE ELETTRONICA AD UN PROVIDER CERTIFICATO A LIVELLO INTERNAZIONALE È FONDAMENTALE!

    Il servizio di Fatturazione Elettronica di TESISQUARE, sicuro, scalabile ed interoperabile permette la connessione con qualunque business partner o ente pubblico nazionale e internazionale, conforme alle normative vigenti europee ed extra europee.

  • Peppol Spring Release 2021

    Peppol Spring Release 2021

    Lo scorso 3 Maggio OpenPeppol ha pubblicato gli aggiornamenti relativi alla Spring Release 2021, contenenti una serie di modifiche le cui release notes complete sono disponibili agli indirizzi:

    Il contenuto originale è disponibile qui.

    Tali aggiornamenti sono entrati in vigore il 17 Maggio.

    È importante porre particolare attenzione alla modifica relativa all’aggiunta dei nuovi codici 0210 (Codice Fiscale) e 0211 (Partita IVA) che sostituiscono i precedenti codici temporanei italiani 9907 (CF) e 9906 (Partita IVA) sia a livello di lista EAS (indirizzi elettronici registrati) sia a livello di lista ISO 6523 (identificativi delle parti).
    L’introduzione dei nuovi schemeID avverrà secondo un periodo di transizione che seguirà le seguenti date:

    • a partire dal 3 Maggio 2021, sarà opzionale supportare i nuovi codici 0210 e 0211 e sarà quindi possibile registrare nuovi participantID Peppol (endpointID) sulla rete Peppol. Resterà tuttavia possibile continuare a registrare participantID con i vecchi codici 9906 e 9907.
    • a partire dal 17 Maggio 2021, data di entrata in vigore della Spring Release 2021, sarà obbligatorio supportare 0210 e 0211 e pertanto i codici temporanei 9906 e 9907 saranno deprecati, pertanto, ogni nuova registrazione dovrà avvenire utilizzando i codici 0210 e 0211. I participant identifier precedentemente registrati con i codici 9906 e 9907 resteranno validi e la trasmissione dei documenti avverrà comunque per consentire ai Provider ed ai relativi clienti di aggiornare tutti i soggetti coinvolti e le relative anagrafiche.
    • a partire dal 15/11/2021 con l’entrata in vigore della Fall Release 2021 saranno rimossi definitivamente i codici 9906 e 9907 e, pertanto, per quella data è necessario che tutti i participant identifier registrati utilizzando i vecchi schemeID siano rimossi dall’SML e registrati con i nuovi codici 0210 e 0211.

    Si precisa che in concomitanza con la Spring Release sarà rilasciata una nuova versione delle codelist dell’eDelivery Peppol (qui), che includerà i nuovi SchemeID.

    Fonte: https://peppol.agid.gov.it/it/news/spring-release-2021/

  • Nuove linee guida AgID: obbligatorio il Manuale di Conservazione del cliente

    Nuove linee guida AgID: obbligatorio il Manuale di Conservazione del cliente

    Le nuove “Linee guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici” emanate da AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) lo scorso 9 settembre 2020 e che entreranno in vigore a partire dal 7 giugno 2021 ribadiscono l’importanza della corretta redazione del manuale di conservazione, attività che non può essere delegata al conservatore.

    Ancora poche aziende Titolari di un archivio di conservazione si sono predisposte e il Manuale di Conservazione redatto dal Responsabile del servizio di conservazione non risulta più sufficiente!

    Tale documento informatico deve contenere, tra gli altri, i dettagli sull’organizzazione, i soggetti coinvolti e i ruoli svolti dagli stessi, il modello di funzionamento dell’azienda titolare dell’archivio oggetto di conservazione.

    È stata introdotta infatti la seguente precisazione “i requisiti del processo di conservazione, le responsabilità e i compiti del Responsabile della Conservazione e del Responsabile del Servizio di Conservazione, e le loro modalità di interazione sono formalizzate nel Manuale di Conservazione del Titolare dell’oggetto della conservazione e nelle specifiche del contratto di servizio o dell’accordo. Tali modalità trovano riscontro anche nel Manuale di Conservazione del Conservatore”.

    TESISQUARE intende dunque portare all’attenzione dei CFO e dei Responsabili della Conservazione, l’obbligo di redazione di tale documento.

    Indipendentemente dal tuo sistema di conservazione, TESISQUARE, avvalendosi dei propri consulenti fiscali, può aiutarti a produrre questo Manuale in modo agile ed economico, proponendo un pacchetto di servizi il più possibile adatto alle esigenze della tua azienda.