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  • Corso ITS: Full Stack Development

    Corso ITS: Full Stack Development

    Full Stack Developer

    Sono aperte le iscrizioni per il corso Full Stack Developer, organizzato da ITS ICT Foundation!

    Il corso si terrà nei nostri uffici di Via Piumati 78 a Bra, ha una durata biennale ed è aperto a tutti: neodiplomati, neolaureati e a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco senza distinzione d’età!

    Perché Sceglierlo?

    Se sogni di diventare un programmatore, il corso backend developer è quello che fa per te. Acquisirai forti competenze nello sviluppo e nell’integrazione di applicazioni e componenti backend, imparando a comprendere le architetture software, ad integrare i servizi e a realizzare componenti backend. Imparerai a progettare e realizzare l’infrastruttura di un’applicazione software e a integrarla con l’ecosistema di servizi esterni. Durante il laboratorio interdisciplinare, potrai provare l’esperienza del lavoro in team, collaborando con studenti provenienti da altri percorsi.

    • C#, Java e Python sono tra i linguaggi di programmazione più richiesti al mondo.
    • > 200.000.000 siti di e-commerce, attivi a livello globale.
    • 34,2 milioni I developer previsti al mondo entro il 2023.

    Il titolo di studio avrà valenza europea e sarà erogato con le attrezzature più all’avanguardia sul mercato messe a disposizione della scuola.

  • Tesisquare Talent Academy

    Tesisquare Talent Academy

    Tesisquare Talent Academy

    Formare giovani talenti e inserirli nel mondo del lavoro è un impegno pluriennale di Tesisquare, azienda cuneese che opera nell’innovazione digitale per la gestione della Supply chain, che ha annunciato l’apertura delle candidature per la nuova edizione della sua Talent Academy. L’iniziativa è rivolta a neodiplomati e neolaureati in discipline informatiche e scientifiche. I candidati selezionati inizieranno a settembre 2024 con un mese di formazione in aula, seguito da un periodo di affiancamento alle diverse strutture dell’azienda. Il programma prevede rotazioni annuali e novità, con l’obiettivo di offrire un percorso di crescita professionale che possa portare a un contratto stabile. La formazione si svolgerà principalmente presso le sedi di Cherasco e Torino, ma anche a Milano, Bologna, Napoli e Tirana (in Albania).

    La formazione, sia pratica sia teorica, sarà curata dal team HR e dal team di Product engineering e coprirà tematiche come programmazione, sviluppo tecnico, business e cultura aziendale. La Talent Academy rappresenta il culmine dei roadshow annuali condotti da Stefano Giannotta, HR Recruiter, presso scuole superiori e università, specialmente nel Nord-Ovest, per far conoscere l’azienda e le opportunità professionali offerte.

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    Marco Trovesi – Direttore HR di Tesisquare

    “In Tesisquare crediamo fortemente nell’importanza di attirare e valorizzare i talenti: la nostra Academy è una delle tante iniziative che va in questa direzione. Lavoriamo quotidianamente per creare un ambiente di lavoro sostenibile, inclusivo e attrattivo e investiamo di continuo sul benessere delle nostre persone, perché siamo convinti che un buon clima interno abbia riflessi tangibili sulla produttività. Alcuni corsi di formazione della Academy sono tenuti dai colleghi stessi: un ottimo modo per motivare le persone e per trasferire ai giovani entusiasmo e passione per il lavoro e per la nostra realtà”, ha dichiarato Marco Trovesi, Direttore HR di Tesisquare.

    Le candidature sono aperte fino alla prima settimana di settembre 2024!

  • SUSTAINABILITY REPORT: IMPEGNO VERSO L’ETICA E LA SOSTENIBILITÀ

    SUSTAINABILITY REPORT: IMPEGNO VERSO L’ETICA E LA SOSTENIBILITÀ

    Le normative ESG ridefiniscono i modelli di supply chain, sourcing e post-vendita, impattando i processi produttivi e le modalità di collaborazione e valutazione dei fornitori. La loro influenza è rilevante anche sulla comunicazione ai consumatori, sempre più indirizzata alla trasparenza e alla misurazione degli impatti ambientali.

    In un contesto in cui alcune normative sono già state introdotte ed altre sono in fase di approvazione a livello europeo, le aziende stanno adottando strategie proattive per adattarsi ai cambiamenti in atto e alle esigenze del mercato. La recente approvazione della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), richiede alle imprese di gestire i rischi legati al rispetto dei diritti umani e agli impatti ambientali, sia sulle attività che svolgono direttamente, sia sulla loro catena di fornitura.  Naturalmente questa responsabilità estesa richiede una visibilità completa sulla catena di fornitura che in molti casi non è presente, se non in misura limitata. Ciò ha impatti importanti sul network logistico-produttivo, sulla struttura della catena di fornitura, sulla selezione, valutazione e qualifica dei fornitori. Anche in ambito produttivo diventa necessario gestire un collegamento diretto tra i batch di materie prime, semi-lavorati e prodotti finiti, garantendo la tracciabilità e la trasparenza (per ogni prodotto finito sapere dove e quando sono avvenuti i vari step produttivi, l’origine delle materie prime, la carbon footprint, le certificazioni). Le normative puntano anche all’allungamento del ciclo di vita dei prodotti e alla gestione sostenibile dei rifiuti e degli scarti, promuovendo un approccio verso la circular economy.

    La rendicontazione di sostenibilità: riferimenti normativi

    La rendicontazione di sostenibilità consiste nel processo attraverso cui le organizzazioni comunicano le loro performance ambientali, sociali ed economiche. Un processo che va oltre il tradizionale reporting finanziario, fornendo una visione più olistica dell’attività aziendale e del suo impatto sul mondo circostante. La finalità è di informare gli stakeholder sulle politiche e le pratiche aziendali relative a temi come la gestione delle risorse ambientali, la responsabilità sociale e la governance aziendale. Il quadro normativo europeo ha subito significativi sviluppi negli ultimi anni, a partire dalla Direttiva 2014/95/UE. Nota come la Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria, ha imposto alle grandi imprese di interesse pubblico con più di 500 dipendenti di divulgare informazioni relative a questioni ambientali, sociali, rispetto per i diritti umani, anti-corruzione e anti-riciclaggio. Più recentemente, l’Unione Europea ha introdotto la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), che espande e rafforza i requisiti della Direttiva 2014/95/UE. La CSRD, entrata in vigore gradualmente a partire dal 2024, estende gli obblighi di rendicontazione a tutte le grandi aziende, indipendentemente dal fatto che siano quotate in Borsa, e introdurrà tali obblighi anche per le aziende di medie dimensioni. Questa nuova Direttiva mira a garantire che le aziende forniscano informazioni più dettagliate su come le loro attività influenzino l’ambiente e la società, e viceversa.

    Obblighi e tempistiche

    L’applicazione degli obblighi di rendicontazione secondo la CSRD sarà gradualmente implementata come segue:

    1. Dal 1° gennaio 2024: è entrata in vigore per le grandi imprese già soggette alla Direttiva sulla rendicontazione non finanziaria (NFRD). Si applica ai rapporti finanziari dell’anno 2024, che verranno pubblicati nel 2025.
    2. Dal 1° gennaio 2025: Grandi imprese che superino almeno due dei seguenti parametri: 250 occupati, fatturato di 50 ml €, stato patrimoniale 25 ml €. Si applica ai rapporti finanziari del 2025, da pubblicare nel 2026.
    3. Dal 1° gennaio 2026: PMI quotate, enti creditizi piccoli e imprese di assicurazione e riassicurazione captive. Questo sarà applicabile ai rapporti finanziari del 2026, che saranno pubblicati nel 2027.

    Le imprese soggette agli obblighi di rendicontazione dovranno includere dati relativi alla catena del valore. Un approccio che rientra nell’obiettivo più ampio di fornire una visione completa dell’impatto ambientale e sociale dell’attività aziendale.

    Il futuro della supply chain

    La sfida per le aziende sarà di raccogliere e poi gestire in modo strutturato una mole di dati che si renderanno necessari ai fini della tracciabilità, della trasparenza lungo la supply chain, della sostenibilità e del Passaporto Digitale di Prodotto, una sorta di “digital twin” che dovrà accompagnare il prodotto lungo l’intero ciclo di vita. Le aziende dovranno adottare un approccio proattivo, investendo in tecnologie digitali e collaborando con l’intero ecosistema per garantire una catena di approvvigionamento trasparente e responsabile. L’introduzione di Tracciabilità e Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) va al di là del puro obbligo normativo: rappresenta un percorso articolato con benefici in termini di riduzione dei rischi aziendali, di protezione del valore del brand, di ricavi aggiuntivi legati a servizi di post-vendita e second-hand e di gestione di uno storytelling mirato verso i clienti.  Le aziende che adottano pratiche sostenibili potranno godere inoltre di un vantaggio competitivo, attrarre i consumatori attenti all’ambiente e creare valore a lungo termine per gli stakeholder coinvolti.

    La catena del valore

    Includere dati sulla catena del valore rappresenta una sfida per molte aziende, in quanto richiede una maggiore trasparenza e collaborazione da parte dei fornitori e dei partner commerciali. Le soluzioni ESG e di tracciabilità di TESISQUARE prevedono la discovery della catena di fornitura, la raccolta strutturata in modalità collaborativa e digitale dei dati di sostenibilità e tracciabilità dai fornitori di n livelli durante le fasi di qualifica dei fornitori e dei prodotti e quella esecutiva di consegna delle materie prime e dei prodotti finiti. Le soluzioni includono anche il calcolo diretto della C02 equivalente di trasporto, la gestione integrata in una unica piattaforma di tutti i dati di tracciabilità e sostenibilità  raccolti da diverse fonti, la valutazione e score dei fornitori sulla base di questionari ESG certificati, l’aggregazione dei dati raccolti per il calcolo PEF/PCF, la gestione dell’ anti-contraffazione e delle tecnologie IOT/RFID/Blockchain a supporto.

  • World Water Day 2023: TESISQUARE® scende in campo per la tutela della risorsa naturale più preziosa, l’acqua

    World Water Day 2023: TESISQUARE® scende in campo per la tutela della risorsa naturale più preziosa, l’acqua

    In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo 2023, TESISQUARE® illustra una serie di azioni per la tutela di questa risorsa così preziosa per la salute degli individui e la salvaguardia degli ecosistemi.

    Questa importante ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, è volta a sensibilizzare le Istituzioni mondiali e opinione pubblica sull’importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.

    Da diversi anni, l’azienda ha adottato politiche indirizzate alla tutela ambientale ed ora, attraverso il progetto PIER H20, si è dotata in tutte le sedi italiane di fontanelle d’acqua potabile all’interno degli uffici, in sostituzione dei tradizionali erogatori d’acqua in boccioni. Sempre in un’ottica plastic free, ha fornito ad ogni dipendente un welcome kit che contiene anche una borraccia termica in alluminio, da utilizzare al posto delle tradizionali bottigliette in Pet.

    L’attenzione verso la risorsa idrica ha portato anche DIG421, fondazione dedicata all’open innovation di TESISQUARE, a sviluppare un progetto di ricerca innovativo sul territorio indirizzato alla stima dei fabbisogni di acqua e all’ottimizzazione delle strategie di irrigazione, in particolare per quanto riguarda il recupero delle acque nelle aziende agricole e l’irrigazione di soccorso in ambito vitivinicolo.

    Inoltre, nella costruzione del polo innovativo DIG421, TESISQUARE ha posto l’attenzione nei confronti del corretto uso dell’acqua mettendo a punto un avanzato sistema di irrigazione delle aree verdi attigue all’edificio che ospita la sede centrale di Bra (CN). Le specie vegetali scelte sia per il Campus DIG421 che per il Parco TESISQUARE sono essenze arboree, arbustive ed erbacee autoctone e rustiche, che richiedono un basso apporto idrico. L’impianto previsto per tali essenze, del tipo a goccia, prevede un tubo gocciolante intorno alla zolla di ciascun albero e un classico sistema ad ala gocciolante per le superfici piantumate con arbusti ed erbacee. La tipologia ad ala gocciolante garantisce la massima efficienza in termini di risparmio idrico mentre l’acqua utilizzata viene stoccata all’interno di una cisterna interrata del volume di 30 metri cubi, che attinge direttamente da un pozzo collegato alla falda. L’intero impianto viene gestito da una centralina di ultima generazione con tecnologia IoT per il controllo da remoto in grado di rilevare sia perdite anomale del sistema, sia i dati meteorologici locali: in caso di pioggia infatti, l’irrigazione viene sospesa a seconda della quantità di mm di acqua caduti. Le soluzioni tecnologiche innovative contribuiscono alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia della risorsa idrica.

  • CANTINA DI SANTADI: Produzione con RFID NFC, Logistica di Magazzino RFID NFC e Controllo Distribuzione RFID NFC

    CANTINA DI SANTADI: Produzione con RFID NFC, Logistica di Magazzino RFID NFC e Controllo Distribuzione RFID NFC

    Lo stato dell’arte della tecnologia RFID applicate alle line di imbottigliamento intensive per il controllo della produzione della logistica e della distribuzione

    La Cantina Santadi si trova in Sardegna e produce oltre 2 milioni di bottiglie/anno, di cui 700.000 dotate di Tag NFC e gestite tramite la soluzione Autentico Chain sviluppata da Autentico ed Elision, company italiana esperta in soluzioni per la logistica e l’anticontraffazione con tecnologia RFID/NFC. I due vini Terre Brune e Rocca Rubia diventano unici e tracciabili nel mercato globale grazie alla tecnologia di Autentico NFC e forniscono al consumatore uno strumento per la verifica dell’autenticità.

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    Posizionamento Tag NFC
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    Reel di etichette

    Autentico  garantisce tracciabilità delle bottiglie dalla linea di imbottigliamento sino al consumatore finale: un modo per tenere sotto controllo la distribuzione, riducendo drasticamente problemi di mercato parallelo, a tutela di consumatori e distributori ufficiali. Le micro-etichette NFC (visibili o nascoste) rendono ogni bottiglia di vino univoca, riconoscibile da tutte le altre e rintracciabile in qualsiasi momento.  Inoltre, il contatto diretto tra la cantina e il cliente finale che legge l’etichetta NFC sulla bottiglia – semplicemente avvicinando il proprio smartphone o tablet – apre le porte a infinite possibilità di marketing, sia sotto il profilo della fidelizzazione che dello sviluppo dei ricavi.

    Il Progetto e le soluzioni RFID

    La Cantina aveva la necessità di rendere le due referenze Terre Brune e Rocca Rubia tracciabili e non falsificabili e di fornire al consumatore uno strumento per validarne l’autenticità, in modo da tenere sotto controllo la distribuzione, nel mercato globale, arginando i problemi di mercato parallelo a tutela dei distributori. Le necessità individuate trovavano soluzione nella piattaforma Autentico CHAIN che dispone di attrezzature hardware e sistemi software specifici per  imbottigliamenti intensivi, tipici della Cantina Santadi. Sulle due referenze Rocca Rubia e Terre Brune si è proceduto all’applicazione in linea dei TAG NFC e si è installato nella linea di imbottigliamento un Tunnel RFID per la rilevazione dei Tag NFC e l’ associazione tra scatola e bottiglie.

    Il Team di Autentico ha fornito il Tunnel RFID HF/UHF con Pesatrice integrata, un macchinario unico nel suo genere in quanto capace di acquisire i dati degli RFID sulle scatole e bottiglie e contestualmente verificarne il peso e la conformità di produzione. Il Macchinario è progettato e costruito direttamente nei laboratori di Autentico.

    Segue l’illustrazione relativa.

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    L’installazione non ha creato problemi di ingombro nella linea di imbottigliamento: il tunnel è stato collocato nello spazio già precedentemente dedicato alla pesatrice. Le bottiglie e le relative scatole e pallet sono ora tracciabili in modo puntuale, con benefici a livello di gestione aziendale in termini di controllo della produzione in tempo reale e picking automatizzato grazie ai tag NFC. L’impianto è in funzione dal 2021 e ha già acquisito piu di 2 milioni di bottiglie.

    Le bottiglie dotate di Tag NFC non clonabile sono così protette dalla contraffazione. Mediante la piattaforma Autentico NFC, comprensiva dell’App Android e IPhone e un’area di Back Office, il consumatore può verificare l’originalità del prodotto.

    La App di Autentico si avvia automaticamente avvicinando il proprio smartphone al Tag NFC ma, può essere avviata anche manualmente scaricandola dai principali store per i sistemi Iphone e Android. Avvicinando lo Smartphone al Tag NFC sulla bottiglia, viene effettuata la verifica del prodotto e, in caso di prodotto autentico, viene visualizzata la scheda di dettaglio contenente i riferimenti del vino selezionato, anche in assenza di connessione internet.

    Tag RFID utilizzati da Cantine Santadi

    La scelta del modello di Tag NFC più adatto alle esigenze della Cantina è un aspetto fondamentale, è stato effettuato un percorso verso la scelta più corretta del Tag in base alla forma, la posizione e la tipologia di applicazione. La Cantina Santadi applica sulle sue bottiglie di Terre Brune e Rocca Rubia i tag NFC non clonabili di Autentico di dimensioni 5×5 cm. I Tag NFC utilizzati sono adatti per le applicazioni intensive e la dimensione estesa consente la rilevazione anche su scatole da 12, sono specifici per le produzioni intensive, grazie a una apposita membrana di protezione infatti, non subiscono rotture in caso di urti o vibrazioni.

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    Fase di Picking ed Evasione d’ordine

    La piattaforma di Autentico CHAIN riceve gli ordini dal gestionale dell’azienda tramite la procedura di interconnessione. Il Tablet con Pistol grip è dotato di lettore nfc che è in grado di leggere i tag di bottiglia. L’ evasione d’ordine garantisce la congruenza degli stessi, riducendo al minimo la possibilità di errori umani. Ad oggi, il sistema consente l’evasione di ogni tipologia di ordine anche per i prodotti non dotati di Tag NFC. Dopo la chiusura dell’ordine, la piattaforma di Autentico CHAIN invia l’elenco dei tag delle bottiglie comprese nell’ordine al Cloud; da questo momento in poi, le bottiglie sono visibili nella distribuzione tramite la App di lettura.

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  • e-CMR: perché è meglio digitalizzare la bolla

    e-CMR: perché è meglio digitalizzare la bolla

    Lo scorso 4 marzo 2024, l’Italia ha approvato l’adozione del protocollo e-CMR, un significativo passo avanti nella digitalizzazione delle bolle di trasporto per le merci su strada. Scopriamo meglio che cos’è esattamente il protocollo e-CMR: come funziona e quali benefici può offrire.

    Che cos’è il “protocollo e-CMR”?

    Come abbiamo già introdotto nel precedente articolo, il protocollo e-CMR è la versione digitale del CMR, la lettera di vettura. Dal 2011 è a disposizione dei Paesi che lo hanno adottato e dal 4 marzo 2024, è stato formalmente adottato anche in Italia. Trasformerà la bolla in digitale? E’ molto probabile, visto che raccoglie tutte le informazioni del DdT (compresa la packing list)

    Come funziona, in poche parole, l’e-CMR?

    Il funzionamento dell’e-CMR si basa su una piattaforma digitale sicura che consente la creazione, trasmissione e archiviazione delle “bolle di trasporto” in formato elettronico. Le parti coinvolte nel trasporto (mittente, trasportatore e destinatario) possono accedere e firmare i documenti tramite dispositivi elettronici anche “sul campo”. La piattaforma deve garantire che i dati siano accessibili solo alle parti autorizzate e che ogni modifica venga tracciata e registrata per garantire la trasparenza del processo.

    Quali benefici con l’e-CMR?

    L’adozione dell’e-CMR e la digitalizzazione delle informazioni di trasporto merci può generare significativi risparmi operativi, variabili tra 4,3 € e 13,11 € per singola bolla cartacea trasformta in elettronico, come testimoniano diverse fonti in letteratura (per es. ricerche legate all’e-CMR Pilot Project dell’Università di Hasselt, elaborazioni sull’Impact Assessment Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council on electronic freight transport information, EU 2018 Commission, l’Osservatorio Digital B2b del Politecnico di Milano, stime di operatori logistici in Olanda ed Estonia, ecc.).

    Questi risparmi si sommano ad altri impatti, offrendo un quadro di opportunità composto da:

    • efficienza operativa – l’eliminazione della carta riduce il tempo necessario per la gestione dei documenti, accelerando i processi di spedizione e consegna; inoltre, nel protocollo e-CMR completo è stabilmente integrata anche la “proof of delivery” (PoD), a chiusura del processo di consegna;
    • riduzione degli errori – l’uso di documenti elettronici riduce il rischio di errori dovuti a trascrizioni manuali o a deterioramento o perdita di documenti;
    • trasparenza e tracciabilità – ogni modifica ai documenti viene registrata, migliorando la trasparenza e le possibilità di tracciabilità del trasporto;
    • sostenibilità ambientale – riducendo l’uso di carta, il protocollo e-CMR contribuisce alla metriche con cui si misura il grado di sostenibilità ambientale;
    • sicurezza – i dati elettronici possono essere protetti in modo ormai più efficace contro frodi e manomissioni rispetto ai documenti cartacei;
    • adattabilità prospettica alle nuove norme – dato che il quadro normativo evolve verso una documentazione sempre più ricca e completa in accompagnamento alle merci, per stabilirne provenienza, sostenibilità e regolarità, il canale digitale rappresenta l’unico possibile per ospitare la crescente complessità (ingestibile con la carta).
  • Tesisquare, sostenibilità e tracciabilità delle supply chain al centro di “Sustain the future”

    Tesisquare, sostenibilità e tracciabilità delle supply chain al centro di “Sustain the future”

    La sostenibilità  e le normative Esg, sempre più stringenti e pervasive nel panorama aziendale, stanno ridefinendo i paradigmi dei modelli di supply chain. In un contesto in cui molte norme sono già  state introdotte, e molte altre sono in fase di revisione e approvazione soprattutto a livello di Comunità Europa, è necessario adottare strategie proattive per adattarsi ai cambiamenti e alle esigenze del mercato. Il tema è particolarmente sentito per il mondo del lusso e della moda che vivono di catene di fornitura complesse e ramificate a livello globale ed è stato discusso nel convegno “Sustain the future. Sustainability and Traceability in Fashion & Luxury”, promosso da Tesisquare dello scorso 14 marzo. Di fronte ad una platea di professionisti, si sono alternati gli interventi di Emilio Cogliati, Principal director-fashion & Luxury industry Accenture, Camillo Zana, Founder Normatec, Gianluca Giaccardi, Chief Product Officer Tesisquare e Alberto Proverbio, Senior Advisor Tesisquare, Margherita Pero, Full Professor of Operations and Supply Chain Management del Politecnico Milano mentre la tavola reotonda ha visto la presenza di brand internazionali come Bulgari Profumi, Tod’s e Prada Group che hanno raccontato le loro case history.

    La sfida, non solo per il settore fashion ma per tutte le aziende, sarà  quella di gestire in modo sempre più trasparente e dettagliato, una mole di dati che si renderanno necessari ai fini della rendicontazione, della trasparenza lungo tutta la supply chain e del passaporto digitale che seguirà l’intero ciclo di vita dei prodotti.
    Secondo Alberto Proverbio, la necessità  di tracciabilità  si estende lungo l’intera filiera, dal processo di sourcing e selezione dei fornitori fino al post vendita. In questo contesto è fondamentale, sottolinea Proverbio, non solo conoscere i propri fornitori diretti, ma anche i fornitori dei fornitori, per garantire una catena di approvvigionamento trasparente e responsabile.

    Nei processi produttivi, la normativa Esg richiede un collegamento diretto tra i lotti di materie prime e i prodotti finiti, garantendo la tracciabilità  e la conformità  agli standard ambientali e sociali. Anche nei processi di post vendita, le normative puntano all’allungamento del ciclo di vita dei prodotti e alla gestione sostenibile dei rifiuti, promuovendo un approccio circolare all’economia. Tracciabilità  e passaporto digitale offrono benefici tangibili alle aziende, riducendo il rischio operativo e proteggendo e valorizzando il brand. Inoltre, le aziende che adottano pratiche sostenibili possono godere di un vantaggio competitivo, attrarre i consumatori attenti all’ambiente e creare valore a lungo termine per gli stakeholder.

    Oltre al passaporto digitale, altre normative come la due diligence, già  adottata introdotta in Germania – la Lieferkettensorgfaltspflichtengesetz è stata approvata a giugno 2022 ed è entrata in vigore il primo gennaio 2023 per le aziende tedesche con almeno 3.000 dipendenti – e destinata a essere adottata a livello europeo, impongono una maggiore responsabilità  sulla catena di fornitura. Questo approccio multilivello richiede che le aziende stabiliscano criteri e logiche per valutare e monitorare l’approvvigionamento delle materie prime, garantendo la conformità  agli standard Esg. L’impatto delle tematiche della sostenibilità  e delle normative Esg sui modelli di supply chain è dunque innegabile e in continua evoluzione. Le aziende devono adottare un approccio olistico e proattivo, investendo in tecnologie digitali e collaborando con l’intero ecosistema per garantire una catena di approvvigionamento trasparente e responsabile. Solo così potranno cogliere le opportunità  di crescita e creare valore a lungo termine per tutti gli stakeholder coinvolti.

    Fontee: pambianconews.com

  • TESISQUARE, operativa la nuova colonnina elettrica di Milano

    TESISQUARE, operativa la nuova colonnina elettrica di Milano

    TESISQUARE muove nuovi passi verso una gestione green della flotta aziendale con l’installazione della prima stazione di ricarica elettrica presso la filiale di Milano, che consentirà ai dipendenti di utilizzare veicoli ecologici per i trasferimenti gli uffici TESISQUARE.

    Prosegue così l’impegno di TESISQUARE, a soli sei mesi dall’installazione dei punti di ricarica di Bra e Torino , nell’adozione di tecnologie innovative a sostegno di un modello di mobilità responsabile in grado di ridurre l’impatto ambientale dei veicoli aziendali a favore di un approccio ecosostenibile.

    La colonnina elettrica è stata installata presso la filiale di Milano, all’interno del centro direzionale Milanofiori Assago, e offrirà la possibilità di collegare e ricaricare fino a due veicoli elettrici in totale sicurezza e rapidità. Il servizio di ricarica sarà disponibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 19:00, per dipendenti, collaboratori e partner al fine di promuovere una soluzione di mobilità a “impatto zero” sul territorio urbano ed extra-urbano.

    Da anni TESISQUARE è impegnata sui temi della sostenibilità ambientale e risparmio energetico, sostenendo l’azienda e l’ambiente attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili derivanti da impianti fotovoltaici operativi dal 2011.

  • Workshop di Kick Off – Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b: a un mese dall’obbligo.

    TESISQUARE, Partner della School of Management del Politecnico di Milano, ha partecipato lo scorso 12 febbraio al Kick-off dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b 2018/2019 del Politecnico di Milano.

    L’obiettivo dell’incontro, a un mese dalla partenza dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, era quello di aggiornare i partecipanti sulle ultime novità normative e tecniche oltre che di prassi, ma soprattutto fare il punto della situazione. Si è inoltre dato un primo sguardo al tema dell’evoluzione a livello europeo della fatturazione elettronica.

    Nella prima quindicina di giorni di febbraio le E-fatture sono più che raddoppiate. I dati mostrano un trend in forte ascesa con 183 milioni di file fattura inviati da parte di oltre 2,06 milioni di imprese. Con gli invii del solo mese di febbraio è dunque più che raddoppiato il numero di fatture transitate attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia, gestito dal partner tecnologico Sogei: al 31 gennaio, infatti, erano circa 100 milioni le fatture inviate da parte di un milione e mezzo di operatori. Nella classifica delle regioni svetta la Lombardia con oltre 80 milioni di invii, mentre tra i comparti spicca quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli.

    Non mancano però le criticità segnalate dalle aziende partecipanti al workshop; ad esempio è emerso che per alcune fatture non si ha risposta dal Sistema di Interscambio. Inoltre la corretta individuazione della data di ricezione non è sempre chiara e di facile individuazione a seconda delle diverse casistiche di fatturazione ed file allegati alla fattura XML hanno un limite di dimensione. Per quanto riguarda i campi obbligatori dell’XML si è riscontrato che non sempre rispecchiano le esigenze dei Business Partners coinvolti nel processo.

    Per quanto riguarda la Fatturazione Elettronica B2B a livello Europeo, il Decreto Legislativo 27 dicembre 2018, n. 148, ha stabilito che l’Italia recepisce l’obbligo di ricevere le fatture elettroniche conformi allo standard europeo nell’ambito degli appalti pubblici.

    Dal 18 Aprile tutti gli aggiudicatari (pubblici o privati) di appalti pubblici inerenti amministrazioni centrali europee dovranno essere in grado di gestire fatture in formato Europeo (UBL 2.1 e/o UN/CEFACT Cross Industry Invoice.

    Dal 2020 l’obbligo riguarderà tutte le amministrazioni pubbliche europee.

  • Blockchain e Supply Chain Finance: i punti salienti emersi dalle ricerche degli Osservatori

    Blockchain e Supply Chain Finance: i punti salienti emersi dalle ricerche degli Osservatori

    TESISQUARE ha preso parte, lo scorso mese, agli eventi finali dei due osservatori Blockchain & Distributed Ledger e Supply Chain Finance della School of Management del Politecnico di Milano, dei quali è partner.

    Per entrambi i filoni di ricerca, che peraltro presentano non pochi punti di contatto, è emerso un mercato in fermento, con un potenziale elevato e che vedrà nei prossimi anni uno sviluppo consistente.
    Nell’ambito della blockchain non mancano tuttavia le resistenze, soprattutto nel nostro paese: molte aziende italiane conoscono ancora poco queste tecnologie e non le ritengono rivoluzionarie per il futuro.

    La Blockchain integra efficacemente soluzioni tecnologiche ben consolidate per la gestione controllata delle transazioni (cryptovalute) nelle supply chain e nei contratti (smart contract) che le regolano in modo sicuro, verificabile e permanente.
    A livello internazionale la ricerca ha censito 579 progetti Blockchain e Distributed Ledger da parte di aziende di tutto il mondo negli ultimi 3 anni: il 32% arriva dall’Asia, 27% dall’Europa, 22% dall’America, i restanti sono multi continentali. L’Italia si posiziona al terzo posto in Europa dopo Regno Unito e Germania.
    Per quanto riguarda i settori, le aziende più attive appartengono al comparto finanziario (48%), alle pubbliche amministrazioni (10%), mentre l’8% sono operatori logistici. I principali processi ai quali si applicano tali tecnologie sono la gestione dei pagamenti (24%), la gestione documentale (24%) e la tracciabilità di filiera (22%).

    Gli scenari futuri si delineano come molto attivi, tanto che anche a livello istituzionale i governi si stanno muovendo: il MISE ha nominato a fine 2018 un gruppo di esperti incaricato di identificare una strategia nazionale ed in Europa i legislatori si stanno operando per fornire linee guida e standardizzazioni in merito all’utilizzo di queste tecnologie, con particolare attenzione al rispetto dei principi del GDPR.

    Per quanto riguarda il mondo della Supply Chain Finance è emerso un mercato potenziale ancora molto grande (75%) e non completamente coperto da soluzioni; per questo motivo stanno nascendo tante nuove piccole iniziative, per la maggior parte basate sul modello FINTECH, ritenuto vincente, con operatori dei settori finance e tecnologico.
    La ricerca ha messo in evidenza come in Italia l’adozione delle soluzioni di Supply Chain Finance sia guidata dalla ricerca di collaborazione tra i partner della filiera, considerata leva fondamentale per il miglioramento delle relazioni soprattutto con i fornitori strategici, e dai nuovi strumenti/tecnologie abilitanti; in Europa invece il driver maggiore risulta essere la forte pressione esterna per l’ottimizzazione del capitale circolante.

    Fatturazione Elettronica, Blockchain, Analytics, Big data ed IoT sono le tecnologie e/o soluzioni abilitanti alle future evoluzioni del tema Supply Chain Finance.

    TESISQUARE®, Groupama AM SGR e Fifty – Finance Beyond hanno dato vita nel 2017 al Primo Fondo Italiano di Supply Chain Finance. Le tre aziende hanno creato un canale parallelo rispetto a quello bancario tradizionale, andando a costituire quel ponte, fino ad oggi inesistente, tra il mondo delle PMI e gli investitori istituzionali Italiani, con l’obiettivo di agevolare le imprese attraverso una piattaforma informatica digitale avanzata in grado sia di acquisire i documenti in modalità multicanale, sia di integrarsi all’ERP delle aziende, con la gestione dell’intero processo di finanziamento dei crediti commerciali, in maniera trasparente e senza incorrere in lunghi iter autorizzativi o procedure complesse.